Tuesday, September 28, 2010

The Landing Strip Waxing



My Lips

(Sur mes Lèvres) France 2001
of
Jacques Audiard . With Vincent Cassel, Olivier Gourmet, Emmanuelle Devos, Olivier Perrier, Olivia Bonamy.

game genres

I love the feeling of satisfaction, that stupid smile that is imprinted on the face when you exit the cinema after watching a good movie, maybe one that you were not rushed to see the day of its release. And that stupid smile On my lips I left him for a long time ... a Vincent Cassel, as always, is astonishing, a very talented Emmanuelle Devos who is rightly earned the César for this interpretation, unpredictable times, able to change at any moment and the sheer physicality. Carla (Emmanuelle Devos) è una donna quasi totalmente sorda, lavora in un ufficio odioso, dove subisce le angherie continue dei suoi colleghi ed è sola, mangia da sola, vive da sola, beve da sola. Ma un giorno ha la fortuna di poter assumere un assistente. Lo vuole scegliere, ordinare su misura... in fondo, perché no? Ci si può recare in un'agenzia matrimoniale per "ordinare" un compagno, e allora perché non fare lo stesso in un ufficio di collocamento? Poi arriva lui, Paul (un Vincent Cassel decisamente abbrutito), ex galeotto dalle maniere non proprio cortesi... E così scopriamo che la scialba Carla, la segretaria che nessuno degna di uno sguardo, osserva tutti i minimi particolari, è una perfetta regista incapace di accontentarsi delle briciole. Il primo particolare che stupisce è apprendere come tutto, per Carla, passi attraverso il suono, le parole. Ci saremmo aspettati probabilmente una predilezione per le immagini, eppure Carla al lavoro risponde al telefono, vive la sera le storie inventate a partire dai racconti "esotici" della sua migliore amica. Il mondo è suono e basta togliere gli apparecchi acustici per dimostrare la lontananza da un mondo che non si ama. Dall'idea iniziale di donna incapace di vivere una propria vita, intenta a vivere immersa in quella degli altri, ci rendiamo conto, pian piano, che Carla vuole a tutti i costi appropriarsi della propria esistenza, ma secondo le proprie regole, senza cedere mai agli stereotipi sull'amore o sul lavoro. Così tutti i suoi sforzi sono nel tentare di cambiare l'uomo che ha di fronte e nel fargli accettare le proprie regole. Il velo di assurdità che sembra aleggiare intorno a queste due figure, due emarginati da un mondo che, solo per convenzione, viene ritenuto "normale", continua nella seconda parte del film, che abbandona i toni del melodramma per abbracciare quelli del noir.

Un noir decisamente moderno, che alterna inquadrature distanti e fisse a inquadrature di una vicinanza a volte claustrofobica. Il ritmo serrato della nuova deriva del racconto, l'organizzazione del colpo, il nuovo impiego in una discoteca, il pedinamento visivo del nemico da una terrazza, si alterna costantemente ai respiri dei primi piani o delle inquadrature su particolari del corpo. I corpi sono braccati in una fisicità amplificata che, verso il finale della pellicola, diviene quasi insostenibile e l'abbraccio finale arriva come una liberazione. Sulle mie labbra è un film interessante, sensuale, per niente prevedibile e Audiard un regista che dimostra si saper giocare fluidamente con i due mostri del genere, il melodramma e il noir, mescolandoli, allontanandoli, celandoli.

Donatella Valeri - offscreen.it

La deformazione fisica nella filmografia convenzionale serve a preannunciare l'instabilita' mentale del personaggio: lo storpio è, the more 'of the times, a paltry figure that barely concealed his secret in a physicality' precarious. Shamalan has made in bone imperfect story of Elijah Price, Bryan Singer clue in the lame walk of Roger "Soze" Kint, Oliver Stone has painted the Vietnam with the scar of Sergeant Barnes, the psychological change with Scorsese's Travis Bickle hair. The examples are many, Audiard is familiar with the matter and gender and My Lips drives on this model, playing with the performance and declining at will the body type of this character. A beautiful Emmanuelle Devos plays Carla, a deaf secretary cornered by the city of Paris, isolated from colleagues. The French director takes the field by della vera e propria "politica" dell'autore e descrivendoci una donna succube dell'estetica metafisica dozzinale di chi le sta attorno, costretta ad additare la sua mutilazione fino a perdere il contatto con il suo corpo, astrazione ben sintetizzata dal rumore bianco del suo apparecchio acustico. La menomazione pero' non è nell'udito di Carla ed è questo che Audiard ci vuole raccontare. La strada battuta per dimostrare questa tesi si dipana inevitabilmente attraverso le ossessioni filmiche del regista francese: la presa di coscienza e il bisogno di comunicare. Il conflitto della protagonista viene infatti risolto dall'ingresso in scena dell'ex carcerato Paul (Vincent Cassel) un altro emarginato che subisce la sua natura ma che possiede quello che manca a Carla, hearing.

The meeting emancipation and liberation that you can 'consider another archetypal audardiana filmography: what it will be the pianist and the godfather course in his two subsequent films, here is a Teddy Boy banlieue. The comparison with Paul and then subverts the classic construction of a character that was destined to destruction, becomes her fault as her dowry, in awareness. The save. Carla and Paul used their "disability" to redeem himself with those who put them aside, Audiard fulfills their need to communicate in a direction opposite to the canonical one, teaching his people to fraternize with their bodies and twisting this new language contro chi li ha stigmatizzati, dimostrando che la vera menomazione è nello sguardo di chi ha giudicato basandosi sulla sola apparenza. Sulle mie labbra è un film che si dichiara libero e che è libero sin dal primo minuto, un divertissement attraverso i generi, dal melò al polar, e allo stesso tempo un opera complessa che critica un sistema mettendo alla berlina il suo metro di giudizio. Come sempre Audiard chiude il film con un finale splendido, spiazzante e che sintetizza un meccanismo al suo collasso: le labbra del tutore di Paul, addetto a raccogliere le sue firme e ossessionato da una burocratica puntualita' si rivolgono ai due protagonisti parlando della moglie, della sua fuga e del suo amore, while his body, however, is handcuffed and taken away by police.

Sergio Proto - nocturno.it

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