Tuesday, September 28, 2010

My Moms Feet On A Baby



Aprile
Directed by Nanni Moretti . With Silvio Orlando , Nanni Moretti, Silvia Nono , Pietro Moretti, Corrado Stajano . Italy 1998
sounds simple, but it is not. It seems at least a diary, a confession in a low voice, holding a letter to a friend in a long time and finally shipped, and maybe it is. Aprile, Nanni Moretti, eludes definition, slips between your hands. Some people are irritated, there are many reflected. Devil of a "self-sufficient," always there there to achieve the "great" film, and then again groped to understand himself, Italy, is intertwined with the private and the public, including anger, disappointment, hope, and laughter. Luckily, in fact, there is a smile. Always. Why is April - finally! - In the life of Nanni, already "beautiful forties, come now to the authorship. April, get it?, Not in September as Woody Allen: the buds that blossom, not the leaves turn yellow. Because, as noted by a treacherous friend, taking a meter in his hands (every inch a year ...), not a lot remains: getting lost in sterile ruminations useless, useless to blame those who have not yet learned, and will never learn to be in the world. Better late than never, though: you will live more intensely, possibly at a mambo rhythm. This will give you less time to waste thinking about the raging stupidity (television and newspapers approved, the ugly that surrounds us), and take the opportunity to say yes to life. Moretti has never taken so captivating beauty. There are details such as the Tiber Island, Venice, the Po, glimpsed in the background of the recent Italian events, the victory of the Pole in '94 than in '96 Olive Tree, but stand out even more, as a counterpoint dialectical the pettiness of public history. Also coming maggio? Può darsi: il musical sul pasticciere comunista degli anni 50, per il momento solo abbozzato, un giorno o l’altro, forse, si farà.

Luigi Paini

Cinque anni dopo Caro diario Nanni Moretti torna, con Aprile, a descrivere quello che vede, legge, sente intorno a sé, la sua personale visione della società, insomma. Il film si apre col successo elettorale di Berlusconi nel 1994 (coincidente con la prima canna del regista, allora splendido quarantenne), continua con le traversie psicologiche di Moretti in attesa del primogenito Pietro, che nasce quasi in contemporanea con la prima storica vittoria del Centrosinistra – ma all'euforia politica generalizzata il regista, braccia alzate, sulla sua Vespa, confonde e sovrappone la sua gioia di neo-padre, urlando «Quattro chili e duecento grammi!» –. Nanni Moretti parla del suo sogno di girare un musical ambientato negli anni Cinquanta sulla vita di un pasticciere trozkista, poi accantonato per un documentario storico-sociale: 'missione' che lo porta a girare riprese in Puglia dopo il tragico incidente alla nave albanese, ed a filmare controvoglia la dichiarazione d'indipendenza della Padania. Il risultato è questa breve pellicola autobiografica, ricca come sempre di critiche: alla classe dirigente della Sinistra, formatasi negli anni Settanta a suon di episodi di "Happy days"; alla paurosa uniformità della stampa – esemplare la scene in which Moretti paste into a single huge sheet of newspaper clippings of the most diverse -; to a certain type of film - this time falling stones on Heat - The challenge and Strange days -. April is a mere divertissement, sure, but inspired and incivisivo: sorry just to end too soon ...
Paul Woods

The Landing Strip Waxing



My Lips

(Sur mes Lèvres) France 2001
of
Jacques Audiard . With Vincent Cassel, Olivier Gourmet, Emmanuelle Devos, Olivier Perrier, Olivia Bonamy.

game genres

I love the feeling of satisfaction, that stupid smile that is imprinted on the face when you exit the cinema after watching a good movie, maybe one that you were not rushed to see the day of its release. And that stupid smile On my lips I left him for a long time ... a Vincent Cassel, as always, is astonishing, a very talented Emmanuelle Devos who is rightly earned the César for this interpretation, unpredictable times, able to change at any moment and the sheer physicality. Carla (Emmanuelle Devos) è una donna quasi totalmente sorda, lavora in un ufficio odioso, dove subisce le angherie continue dei suoi colleghi ed è sola, mangia da sola, vive da sola, beve da sola. Ma un giorno ha la fortuna di poter assumere un assistente. Lo vuole scegliere, ordinare su misura... in fondo, perché no? Ci si può recare in un'agenzia matrimoniale per "ordinare" un compagno, e allora perché non fare lo stesso in un ufficio di collocamento? Poi arriva lui, Paul (un Vincent Cassel decisamente abbrutito), ex galeotto dalle maniere non proprio cortesi... E così scopriamo che la scialba Carla, la segretaria che nessuno degna di uno sguardo, osserva tutti i minimi particolari, è una perfetta regista incapace di accontentarsi delle briciole. Il primo particolare che stupisce è apprendere come tutto, per Carla, passi attraverso il suono, le parole. Ci saremmo aspettati probabilmente una predilezione per le immagini, eppure Carla al lavoro risponde al telefono, vive la sera le storie inventate a partire dai racconti "esotici" della sua migliore amica. Il mondo è suono e basta togliere gli apparecchi acustici per dimostrare la lontananza da un mondo che non si ama. Dall'idea iniziale di donna incapace di vivere una propria vita, intenta a vivere immersa in quella degli altri, ci rendiamo conto, pian piano, che Carla vuole a tutti i costi appropriarsi della propria esistenza, ma secondo le proprie regole, senza cedere mai agli stereotipi sull'amore o sul lavoro. Così tutti i suoi sforzi sono nel tentare di cambiare l'uomo che ha di fronte e nel fargli accettare le proprie regole. Il velo di assurdità che sembra aleggiare intorno a queste due figure, due emarginati da un mondo che, solo per convenzione, viene ritenuto "normale", continua nella seconda parte del film, che abbandona i toni del melodramma per abbracciare quelli del noir.

Un noir decisamente moderno, che alterna inquadrature distanti e fisse a inquadrature di una vicinanza a volte claustrofobica. Il ritmo serrato della nuova deriva del racconto, l'organizzazione del colpo, il nuovo impiego in una discoteca, il pedinamento visivo del nemico da una terrazza, si alterna costantemente ai respiri dei primi piani o delle inquadrature su particolari del corpo. I corpi sono braccati in una fisicità amplificata che, verso il finale della pellicola, diviene quasi insostenibile e l'abbraccio finale arriva come una liberazione. Sulle mie labbra è un film interessante, sensuale, per niente prevedibile e Audiard un regista che dimostra si saper giocare fluidamente con i due mostri del genere, il melodramma e il noir, mescolandoli, allontanandoli, celandoli.

Donatella Valeri - offscreen.it

La deformazione fisica nella filmografia convenzionale serve a preannunciare l'instabilita' mentale del personaggio: lo storpio è, the more 'of the times, a paltry figure that barely concealed his secret in a physicality' precarious. Shamalan has made in bone imperfect story of Elijah Price, Bryan Singer clue in the lame walk of Roger "Soze" Kint, Oliver Stone has painted the Vietnam with the scar of Sergeant Barnes, the psychological change with Scorsese's Travis Bickle hair. The examples are many, Audiard is familiar with the matter and gender and My Lips drives on this model, playing with the performance and declining at will the body type of this character. A beautiful Emmanuelle Devos plays Carla, a deaf secretary cornered by the city of Paris, isolated from colleagues. The French director takes the field by della vera e propria "politica" dell'autore e descrivendoci una donna succube dell'estetica metafisica dozzinale di chi le sta attorno, costretta ad additare la sua mutilazione fino a perdere il contatto con il suo corpo, astrazione ben sintetizzata dal rumore bianco del suo apparecchio acustico. La menomazione pero' non è nell'udito di Carla ed è questo che Audiard ci vuole raccontare. La strada battuta per dimostrare questa tesi si dipana inevitabilmente attraverso le ossessioni filmiche del regista francese: la presa di coscienza e il bisogno di comunicare. Il conflitto della protagonista viene infatti risolto dall'ingresso in scena dell'ex carcerato Paul (Vincent Cassel) un altro emarginato che subisce la sua natura ma che possiede quello che manca a Carla, hearing.

The meeting emancipation and liberation that you can 'consider another archetypal audardiana filmography: what it will be the pianist and the godfather course in his two subsequent films, here is a Teddy Boy banlieue. The comparison with Paul and then subverts the classic construction of a character that was destined to destruction, becomes her fault as her dowry, in awareness. The save. Carla and Paul used their "disability" to redeem himself with those who put them aside, Audiard fulfills their need to communicate in a direction opposite to the canonical one, teaching his people to fraternize with their bodies and twisting this new language contro chi li ha stigmatizzati, dimostrando che la vera menomazione è nello sguardo di chi ha giudicato basandosi sulla sola apparenza. Sulle mie labbra è un film che si dichiara libero e che è libero sin dal primo minuto, un divertissement attraverso i generi, dal melò al polar, e allo stesso tempo un opera complessa che critica un sistema mettendo alla berlina il suo metro di giudizio. Come sempre Audiard chiude il film con un finale splendido, spiazzante e che sintetizza un meccanismo al suo collasso: le labbra del tutore di Paul, addetto a raccogliere le sue firme e ossessionato da una burocratica puntualita' si rivolgono ai due protagonisti parlando della moglie, della sua fuga e del suo amore, while his body, however, is handcuffed and taken away by police.

Sergio Proto - nocturno.it

Friday, September 10, 2010

Sims 3 How To Stop Carpool

Programming autumn - winter 2010


September 2010 21 September 2010 h. 21.00
Vado, City Hall Library

ON MY LIPS (Sur mes Levres) Jacques Audiard
France 2001

September 30, 2010 h. 21.00
Monzuno Hall Public Library

APRILE di Nanni Moretti
Italia 1998

Ottobre 2010
13 ottobre 2010 h. 21,00

Vado, Sala Biblioteca comunale

IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON di David Fincher
USA 2008

28 ottobre 2010 h. 21,00
Monzuno, Sala Biblioteca comunale

LA DOPPIA ORA di Giuseppe Capotondi
Italia 2009

Novembre 2010
9 novembre 2010 h. 21,00
Vado, Sala Biblioteca comunale

IL CAIMANO di Nanni Moretti

Italia 2006

24 novembre 2010 h. 21,00
Monzuno, Sala Biblioteca comunale

TUTTE LE MATTINE DEL MONDO di Alain Corneu

Francia 1991

December 2010
December 9, 2010 h. 21.00

Vado, City Hall Library

CHRISTMAS TALE Arnaud Desplechin

France 2008

December 22, 2010 h. 21.00
Monzuno Hall Public Library

INTO THE WILD Sean Penn

USA 2007